Krampusnacht e i Semmelkrampus

la ricetta tipica della Krampusnacht

Non appena fa buio, la notte del 5 dicembre, in un’area ben precisa tra Austria, Baviera, Friuli Venezia Giulia e Südtirol, le strade si riempiranno di Krampus.

Mentre san Nicola premia i bambini più buoni, Krampus punisce i cattivi. Cammina per le strade con catene e campanacci, e porta in mano rami di betulla per punire chi si è comportato male.

Ma anche in altre aree d’Europa ci sono “capre” e “caproni” che appaiono durante l’Avvento, simboli e tradizioni in diverse varianti che risalgono a un comune credo indoeuropeo.

La “capra di Yule” è originaria del paganesimo germanico e sempre presente nella storia scandinava. Le origini risalgono alle festività invernali e sembrano risalire al carro di Thor che sfrecciava in cielo trascinato da Tanngrisnir e Tanngnjóstr, due capre.

Si credeva che l’ultimo covone del raccolto avesse poteri magici, fosse lo spirito del raccolto, e veniva conservato per celebrare Yule, il corrispondente del nostro Natale.

Così Julbocken (bocken come becco, longobardo diventato italiano per “caprone” come la barba di becco, Tragopogon spp.) si collega alle credenze protoslaviche per cui Koliada, il loro Natale, onorava il dio del sole fertile e del raccolto. Questa divinità, Devac (o Dazbog o Dažbog) era una capra bianca. Nell’XI secolo vi era anche Childermas (la commemorazione della strage degli innocenti, i bambini uccisi da Erode, oggi il 28 dicembre), in cui un uomo vestito da san Nicola si scontrava con il diavolo, personificato dal caprone.

In Scandinavia, prima che fosse diffuso il “babbo Natale pubblicitario”, un uomo travestito da Julbocken girava per le case, come oggi gira Babbo Natale. La capra è stata poi sostituita da Jultomte (Santa Claus), che in Finlandia è ancor oggi però chiamato Joulupukki: capra di Yule, capra di Natale.

Qual è il dolce tipico di oggi? Gli Zwetschgenkrampus, caproni fatti di frutta secca, soprattutto prugne, e Semmelkrampus, una pagnotta dolce dalla forma di Krampus: per la versione selvatica ti servono 300 gr di farina, un bicchiere di aquafaba montata a neve ferma, 1/8 di latte di mandorla tiepido, un pizzico di sale, 75 grammi di burro di mandorla sciolto, 60 grammi di sciroppo d’acero, lievito secco, buccia di un limone, aquafaba liquida, frutta secca selvatica disidratata (giuggiole, corniole, cinorrodi, etc.), granella di zucchero. Mischia tutti gli ingredienti tranne gli ultimi tre. Lascia lievitare l’impasto in una ciotola in luogo caldo per almeno mezz’ora. Crea i tuoi piccoli Krampus, spennella con l’aquafaba liquida, metti pezzi di frutta secca selvatica al posto degli occhi o come “abbigliamento”, cospargi di zucchero in granella. Inforna per una ventina di minuti a 160°. Buon divertimento!

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Azienda Agricola Pikniq

di Filomena Valeria Eleonora Matarrese

via Francesco Comolli, 2 – Valganna (VA) – Italy

Telefono: (+39) 0332 1801155

Cellulare: (+39) 347 7523337

Per inviarci un messaggio compila il modulo di contatto.

     No

Per poter accedere al modulo di contatto dichiaro di aver prima preso visione, cliccando questo link, di come saranno trattati i miei dati personali ai sensi del Regolamento UE (GDPR) 2016/679.

Ho preso visione di come saranno trattati i miei dati personali ai sensi del Regolamento UE (GDPR) 2016/679.